I partner giusti per crescere

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Gionata Agnelli, Supply Chain Manager di Jobs

Un prodotto spesso può nascere dal confronto di idee e dall’unione di competenze tecnologiche in arrivo dai collaboratori esterni di un team. Da tutto quell’indotto specialistico e specializzato che ruota intorno ad una grande azienda. È questo il caso di Jobs, produttore di macchine e impianti automatizzati per la fresatura a 3 a 5 assi ad alta velocità e potenza. Un marchio conosciuto in tutto il mondo che fa del rapporto con i subfornitori la propria forza e il proprio valore aggiunto. Come, ce lo racconta Gionata Agnelli, Supply Chain Manager di Jobs.

«Jobs è un’azienda internazionale che occupa un posto di prestigio nel settore delle macchine utensili, conosciuta in tutto il mondo per l’alta qualità e l’alto contenuto tecnologico delle proprie macchine e impianti, configurati ad hoc per il cliente, per rispondere a esigenze specifiche e alla richiesta di prestazioni tecniche sempre più elevate. Il 90% del materiale e dei componenti che vanno a costituire i nostri centri di fresatura ad alte prestazioni viene però acquistato all’esterno. Jobs assembla gran parte dei prodotti in arrivo dai propri fornitori. Realizziamo internamente solo le lavorazioni meccaniche delle grandi strutture della macchine e dei particolari strategici su cui si vuole tenere un controllo qualitativo di processo. I nostri fornitori, quindi, sono una parte decisiva e cruciale nel nostro processo produttivo e, per questo, vengono selezionati con grande attenzione».

Scegliere il partner giusto

Quando si parla di un grande marchio nulla può essere lasciato al caso. Perché i clienti si aspettano non solo un prodotto innovativo e tecnologicamente avanzato, in grado di soddisfare appieno ogni propria esigenza produttiva, ma anche nuove soluzioni capaci di ottimizzare il loro lavoro. Ecco, quindi, che saper trovare e scegliere sempre i fornitori giusti è il primo passo verso la realizzazione di macchine utensili sempre più innovative e performanti. «In generale Jobs chiede ai propri subfornitori rispetto dei tempi di consegna, grande qualità e la conformità del prodotto che deve essere realizzato nel rispetto delle specifiche richieste ­– spiega Gionata Agnelli –. Per Jobs, quindi, è importantissimo che un fornitore faccia tutto ciò che deve essere fatto e come gli viene richiesto. Secondo i nostri standard produttivi».

Entrare in una grande squadra
Per un subfornitore del settore meccanico collaborare con una realtà come Jobs significa  avere l’opportunità di far parte di un grande team di lavoro, dove è possibile proporre il proprio valore aggiunto a livello tecnologico e progettuale.
«L’innovazione per Jobs è importante – spiega ancora Agnelli – grazie alla collaborazione con i nostri partner tecnologici si cerca sempre di sviluppare in partnership qualcosa di nuovo, una macchina più performante o un’applicazione innovativa, che ci permetta di mantenere sul mercato il vantaggio competitivo che ci siamo guadagnati in tutti questi anni e che, quotidianamente, ci viene riconosciuto dal mercato. Per questo ci aspettiamo che i nostri fornitori siano pronti ad investire insieme a noi per cercare di sviluppare macchine e soluzioni sempre più avanzate. Per poter proporre ai nostri Clienti qualcosa che fino ad allora non esisteva ancora».
Non solo un lavoro di équipe, quindi, ma l’unione di competenze, di capacità molteplici e sempre più specialistiche: «Questo non solo ci permette di uscire sul mercato con prodotti sempre nuovi, ma anche di offrire ai nostri clienti le macchine aggiornate e sempre più adatte alle loro lavorazioni, distinguendoci dall’offerta della concorrenza».

Dare il massimo per ricevere il massimo
La filosofia aziendale di Jobs permette ai suoi subfornitori, non solo di partecipare ad un importante lavoro di gruppo, ma anche di posizionare il proprio marchio in modo più strategico sul mercato: «Jobs è sicuramente un partner ideale per molti subfornitori, dato il suo rilievo internazionale. Affiancare il proprio marchio a quello della nostra azienda è sicuramente motivo di prestigio e dà la possibilità a tante aziende di penetrare segmenti di mercato che da sole non avrebbero potuto avvicinare. Jobs è un’azienda sempre alla ricerca di miglioramenti e di nuove soluzioni tecnologiche, sempre in cerca di partner che crescano con noi e che ci aiutino a crescere. Proponendo ai nostri clienti innovazione, siamo spesso obbligati a fare co-design con alcuni partner e questo porta anche loro a sviluppare, insieme a noi, sempre nuove proposte tecnologiche. Per queste aziende significa avere un’opportunità di crescita sia in termini di quote di mercato, che di competenze, di capacità acquisite e di qualità da poter offrire anche ad altri clienti».

Quando l’estero è strategico
Parlare di internazionalizzazione per un’azienda presente in tutto il mondo potrebbe sembrare cosa scontata, ma cosa significa lavorare con l’estero per Jobs?
«Per quanto riguarda la vendita, Jobs è presente su tutta Europa, in Italia nel settore aeronautico, aerospaziale e automotive, lavoriamo con le principali case automobilistiche europee e tutti i loro subfornitori. Siamo presenti anche in USA, India, Cina e Russia – chiarisce meglio Gionata Agnelli – per quanto riguarda gli acquisti di componentistica dai fornitori, lavoriamo soprattutto con aziende italiane ed europee o con gruppi stranieri con filiali in Italia, come ad esempio Siemens e Heidenhain. Abbiamo rapporti ormai consolidati con fornitori svizzeri e ogni tanto facciamo acquisizioni da aziende al di fuori della nostra rete di collaboratori per alcune categorie merceologiche per cui la scelta del prodotto non è condizionata da particolari esigenze tecniche. I fornitori  principali per la componentistica sono esteri, mentre invece per tutto quello che riguarda i materiali, i disegni tecnici, piuttosto che le strutture di carpenteria, ci rivolgiamo soprattutto ad aziende italiane».
E con la richiesta di un importante valore aggiunto: «L’ambito nel quale Jobs opera si caratterizza per l’approccio realmente orientato alla globalizzazione dei processi ed alla internazionalizzazione dei mercati. Ciò è legato all’appartenenza di Jobs a FFG Europe, la holding industriale che raggruppa aziende eccellenti europee nel settore delle macchine utensili evolute, costituita in partnership con il gruppo asiatico Fair Friend Group (FFG) leader mondiale nel settore dei centri di lavoro, con unità produttive e correlate attività marketing, commerciali e service stabilite in 8 differenti Paesi nel mondo e con ben 31 differenti brand.  Sempre più saremo chiamati a offrire, installare e servire i nostri Clienti in tutto il mondo e, pertanto, avremo sempre più la necessità di selezionare i nostri fornitori partner che possano sempre darci la garanzia di presenza in qualunque Paese: un vero ed autentico approccio globale a come approcciare il mercato. Spesso si scelgono aziende che sono in grado di intervenire velocemente in caso di problemi o, meglio ancora, che abbiano filiali dislocate in punti strategici dove noi sviluppiamo il nostro business».

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