I.M.I: saldature al plasma su acciai dissimili e alti spessori

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I.M.I Srl
è un’azienda che vanta una lunga e qualificata esperienza nella lavorazione dei metalli. Oggi si posiziona sul mercato come realtà di riferimento per lavorazioni e saldature di elevato impegno su elementi in acciaio. La gamma di interlocutori comprende diversi settori industriali: navale, meccanico, siderurgico, petrolchimico, minerario, energetico. Particolarmente significativa la competenza per quanto riguarda saldature e lavorazioni destinate alla realizzazione di ruote dentate, riduttori, piattaforme, slitte, alberi girevoli, ingranaggi, basamenti, tamburi, valvole, separatori. IMI è fra le poche aziende europee in grado di realizzare saldature al plasma su acciai dissimili e alti spessori. Anche in questo campo applicativo IMI si configura come partner fortemente collaborativo per gli uffici di ingegneria dei clienti. L’azienda ha sede nel polo industriale di Travagliato, nei pressi della città di Brescia.

Una significativa case history
Nel 2010 un cliente tedesco, per il quale IMI produceva già dal 2001 corone di trasmissione navale, interpella l’azienda circa un problema che inevitabilmente si sarebbe venuto a creare nelle sue produzioni successive. Le corone erano, e sono tutt’oggi formate, da due lamiere circolari poste una sopra l’altra e distanziate da delle nervature. A seconda della richiesta queste corone possono variare la misura del diametro e l’altezza, ovvero la distanza tra una lamiera circolare posta a flangia e l’altra. Proprio questa distanza, quando molto bassa, non consentiva all’operatore di effettuare la saldatura al rovescio, e quindi di effettuare la “ripresa” di saldatura, tra le lamiere e l’anello normalmente in qualità 18CrNiMo7-6.

I.M.I SRL

Dopo aver studiato approfonditamente il caso, aver eseguito diverse prove ed essersi confrontati più volte con il cliente, i tecnici IMI hanno trovato la soluzione utilizzando la saldatura al plasma. Questa infatti consente di saldare acciai dissimili senza la necessità della “ripresa” di saldatura, perché porta sostanzialmente alla fusione dei due acciai. In questo specifico caso infatti la saldatura TIG non poteva essere considerata; essendo il pezzo circolare questa tecnica avrebbe infatti causato necessariamente delle criticità e probabili rotture. Anche se l’obiettivo primario era quello di risolvere il problema sopra descritto, cosa riuscita, ad oggi si può affermare che questa soluzione ha portato a diversi altri benefici tra cui il risparmio in termini di tempo, risparmio di natura economica e una maggior qualità sostanziale ed estetica della saldatura.

 

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