Gesso 3D, progettazione e stampa in ortopedia

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E’ in pratica un gesso 3D, si chiama “Gesso corteccia” ed è stato ideato dallo studente neozelandese Jake Evill che si è posto il dubbio se, alla luce della più moderna tecnologia, la tradizionale ingessatura in calco per correggere le fratture ossee, fosse l’unica soluzione possibile. Si tratta del connubio ortopedia /progettazione e stampa 3D, che permette la creazione di un gesso progettato su misura al computer e successivamente prodotto da una stampante in grado di modellare il materiale plastico in 3D in tempo reale.

L’invenzione pluri-premiata, ideata nel 2013, è praticamente priva di possibilità di errori e mette il medico nelle condizioni di seguire direttamente la progettazione del modello, interagendo più liberamente con i tecnici supporto. In pratica, l’arto fratturato viene scansionato a raggi X in 3D e i relativi dati clinici vengono digitalizzati e inviati a un software in grado di riprodurre la forma dell’arto, per poi stampare il supporto su misura con rinforzi posizionati ad hoc, in base al punto esatto della frattura da correggere.

Tra i vantaggi del “gesso corteccia” c’è la leggerezza, la maggiore igiene ed il comfort, infatti è aperto e ventilato consentendo la traspirazione della pelle. Inoltre, essendo costituito da materiale plastico impermeabile, l’ingessatura rende possibile la normale pratica della doccia.

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