Fare rete per crescere

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Annalisa Corghi, Presidente di Precisionet, la neonata rete di imprese subfornitrici della Provincia di Reggio Emilia, insieme al Tesoriere, Claudio Bombardi
Annalisa Corghi, Presidente di Precisionet, la neonata rete di imprese subfornitrici della Provincia di Reggio Emilia, insieme al Tesoriere, Claudio Bombardi

Il detto dice l’unione fa la forza e, anche se può sembrare una frase scontata, non lo è altrettanto la capacità di creare una squadra affiatata e in grado di garantire, sempre, i migliori risultati. Qualità che sicuramente non mancano al gruppo di imprese Precisionet, la prima rete di aziende subfornitrici di prodotti meccatronici, nata in Emilia Romagna alla fine del 2012. Una cordata di 9 imprese, con una forza lavoro che conta oltre 300 dipendenti e un fatturato globale di 45 milioni di euro, capace di fornire al mercato componenti meccanici, di carpenteria, prodotti elettronici ed assiemati, dall’acquisizione e dalla gestione della materia prima fino alla consegna.

«A dicembre scorso abbiamo ufficialmente dato vita a Precisionet, la prima rete di imprese metalmeccaniche della Provincia di Reggio Emilia», racconta Claudio Bombardi, Tesoriere della rete e Direttore Generale della Bombardi Rettifiche di Cadelbosco Sopra, «il nostro obiettivo è quello di fornire al Cliente la possibilità di affidarsi ad un unico referente per i prodotti di natura meccatronica, meccanica, di carpenteria ed elettronica di cui necessita. Precisionet è costituita da aziende con un’esperienza e un know-how diversificati ma complementari, capaci di offrire un pacchetto di lavorazioni e prodotti completo, che dall’acquisizione della materia prima, passano per l’ingenierizzazione dei cicli produttivi, le analisi per l’ottimizzazione dei costi, le lavorazioni e l’assemblaggio. Ovvero, tutto quello che i settori meccanico e meccatronico oggi richiedono».

Una squadra affiatata e completa
Il progetto che ha visto la nascita della rete Precisionet inizia la scorsa estate, con la partecipazione ad incontri periodici organizzati dall’Associazione Industriali di Reggio Emilia. La conoscenza di lunga data tra alcune delle aziende partecipanti e la loro profonda esperienza nelle molteplici lavorazioni destinate al settore metalmeccanico, hanno poi fatto tutto il resto.  «L’idea di costituire Precisionet è nata dalla partecipazione a seminari organizzati dall’Associazione Industriali della nostra Provincia», spiega Claudio Bombardi, «a seguito di questi incontri si è  formato un gruppo affiatato di nove imprese subfornitrici che si conoscono ormai da moltissimi anni. Tutto ciò ha reso più semplice mettere in comune obiettivi e progetti. In qualunque lavoro e in qualunque settore di attività, ritengo che siano sempre le persone a far la differenza. L’andare d’accordo, insieme alla fortuna di rivolgerci al medesimo campo di attività, è stato ciò che ha reso possibile l’avvio di questo importante progetto».  Il risultato è stato quindi la sottoscrizione di un contratto di rete tra aziende che condividono mission e obiettivi produttivi, mettendo in comune forze e risorse, ufficialmente firmato e depositato il 12 dicembre scorso.  Partendo con numeri di tutto rispetto: «Precisionet mette insieme una forza lavoro che globalmente conta su oltre 300 dipendenti, per un fatturato totale di circa 45 milioni di euro. Tutte le aziende di PrecisioNet sono leader nei loro settori e rappresentano l’eccellenza nel campo della subfornitura».

Dare slancio al mercato
Tanta voglia di fare, una grande passione per il proprio lavoro e la forza di reagire alle difficoltà che, in questo momento storico, il mercato impone alle imprese italiane. «Tutti ci troviamo in una situazione di contrazione di lavoro», precisa Bombardi, «per questo abbiamo pensato che il vecchio detto “l’unione fa la forza” possa permettere a tutte le aziende di Precisionet di fare un salto di qualità e di volume di lavoro. Le nostre imprese sono tutte ben strutturate, alcune con oltre 50 anni di vita alle spalle. Crediamo fermamente che lavorando tutti insieme, come un’unica grande squadra, si possa dare nuovo slancio al settore, offrendo servizi e prodotti che rispondono in modo ancora più completo e affidabile alla domanda in arrivo dal mercato». Come è noto, la subfornitura prevede che un capocommessa si rivolga ad un’impresa fornitrice di servizi per la produzione di prodotti finiti. Precisionet, stravolge questo concetto, dando avvio nella Provincia di Reggio Emilia ad un nuovo strategico modo di fare subfornitura: l’azienda Cliente non si rivolge più ad un solo committente, che si avvale del lavoro di terzi, ma ad una rete di aziende capaci di garantire, insieme e sotto un unico cappello, tutti i passaggi di lavorazione, che dal grezzo portano al prodotto finito. «Le aziende che hanno aderito a Precisionet, d’ora in poi, saranno in grado di offrire ai Clienti non solo le lavorazioni che storicamente eseguono, ma anche una rosa di molti altri servizi di cui si fanno garanti, attraverso il collegamento diretto con le altre aziende partner della rete. Insieme riusciamo a coprire circa l’80% delle lavorazioni metalmeccaniche, ma avendo una profonda conoscenza delle aziende del territorio, possiamo tranquillamente arrivare a offrire il 100% delle applicazioni meccaniche di cui un’azienda può necessitare». E con un importante fiore all’occhiello: «Ha aderito a Precisionet anche la Teknoema, specializzata nella realizzazione di schede e prodotti elettronici hardware e software. La nostra rete è al momento l’unica che vanta una specializzazione nel campo della meccatronica e questo non può che essere un ulteriore valore aggiunto per la nostra Clientela attuale o futura».

Dall’Emilia all’Europa
Primo appuntamento pubblico per Precisionet sarà la Fiera MecSpe di Parma a fine marzo, a cui seguirà, nel mese di aprile, la fiera Hannover Messe, in Germania. «Precisionet si rivolge tanto al mercato nazionale, quanto a quello estero. In particolare, come da obiettivo cardine della nostra neonata rete, al mercato tedesco, dove solo alcune delle aziende di Precisionet sono già presenti», spiega ancora Claudio Bombardi, «partendo da questo presupposto abbiamo scelto di dare alla nostra rete un nome che richiamasse il concetto di precisione, indispensabile nel nostro ambito di attività e che allo stesso tempo fosse facilmente comprensibile anche da un mercato estero come quello tedesco. Abbiamo iniziato a muoverci con grande entusiasmo, dandoci importanti obiettivi, ci auguriamo che il 2013 sia un anno ricco di soddisfazioni».

 

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