Confartigianato Imprese quest’anno ha partecipato a Mecspe presentando, nel proprio Villaggio Confartigianato, un’area promozionale che ha dato risalto alla mobilità elettrica. L’iniziativa ha coinvolto alcune Confartigianato provinciali in collaborazione con importanti enti formativi locali e con alcune Università, tra cui anche quella di Padova. Il villaggio è stato inaugurato da Paolo Rolandi, Presidente nazionale della Federazione Meccanica di Confartigianato, mentre le varie iniziative proposte hanno riempito la tre giorni di fiera con progetti e proposte innovative per tutta la durata della manifestazione.

Conoscere l’elettromobilità

Per inaugurare il Villaggio, giovedì 23 marzo si è tenuta la presentazione del progetto Learning e-mobility plus, che è stato realizzato grazie alla collaborazione tra il Centro di formazione professionale san Gaetano, Confartigianato Vicenza e nove partner provenienti da Germania, Polonia e Italia. L’obiettivo cardine del progetto europeo Learning e-mobility plus è stato fin da subito la creazione di un percorso di formazione ideato per preparare allievi e operatori del settore auto individuando, promuovendo le competenze tecniche anche nella mobilità elettrica ed ibrida. L’evento è stata l’occasione giusta per discutere e operare su tre ambiti strategici fondamentali, primo fra tutti la possibilità di rafforzare e consolidare la relazione fra formazione, aziende e allievi. È stato anche possibile introdurre il tema dell’elettromobilità nei percorsi formativi e focalizzare l’attenzione sulla possibilità di sperimentare nuove metodologie didattiche e di apprendimento sfruttando le nuove tecnologie della comunicazione.

Learning e-mobility plus. Progetto sviluppato in collaborazione con la Confartigianato di Vicenza per la fabbricazione di un Kart elettrico

Formazione e competizione con Formula Student

Venerdì 24 marzo è stato invece il giorno della presentazione della Formula SAE, evento promosso e realizzato grazie alla collaborazione dell’Università di Padova e dell’Unione Provinciale Artigiani di Padova-Confartigianato. Scopo dell’evento è stato la costruzione di una vettura adatta a partecipare alle diverse fasi del campionato universitario di categoria: la Formula SAE (anche conosciuta come Formula Student), una competizione di design automobilistico riservata alle Università di tutto il mondo, organizzata dalla Society of Automotive Engineers (SAE), che prevede la concezione, la progettazione, la produzione, la presentazione del progetto e la guida in pista di una vera e propria auto da corsa.

Formula Sae e Race Up Team

L’Università di Padova è stata rappresentata in fiera dal team RaceUp, composto da 64 studenti appartenenti alle facoltà di Ingegnerie Industriale, di Ingegneria Gestionale, di Economia e di Comunicazione, scelti a seguito di un’attenta e mirata selezione. Specifiche tematiche come il team building, il project planning o il problem solving sono stati una parte centrale del progetto: si tratta infatti di aspetti e attività che ogni giorno interessano da vicino ciascun membro del team e rendono l’iniziativa una fedele simulazione del lavoro aziendale in questo settore.

Ogni anno il team gareggia e si confronta con le migliori Università di tutto il mondo e, nella sua pur recentissima storia, è riuscito a ottenere numerosi riconoscimenti. Proprio in virtù dei suoi successi il team RaceUp è riuscito a garantirsi visibilità e numerosi sponsor, collaborando con le maggiori aziende del settore provenienti innanzitutto dal Veneto. Uno degli obiettivi raggiunti da questo progetto è stato sicuramente quello di riuscire a collegare direttamente il mondo dell’Università e quello del lavoro, con la conseguenza di poter investire risorse e tempo in quelli che sono i lavoratori del prossimo futuro e, insieme, innovare i vari settori produttivi. Lo stesso spirito d’innovazione che, ad esempio, ha portato RaceUp ad affiancare alla vettura a combustione interna una seconda totalmente elettrica, per poter competere anche nella nuovissima categoria del campionato di Formula SAE: fatto non comune, visto che si tratta di uno dei pochissimi team italiani che si sono lanciati in questo nuovo e ambizioso progetto.

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