Emielica, c’è una nuova forma geometrica. La scoperta è italiana

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Katia Bertoldi, assistant professor ad Harvard, nella sede di Cambridge, ha scoperto un’elica molto particolare, battezzata emi-elica (hemihelix), scoperta semplicemente giocando con gli elastici e che troverà la sua più utile applicazione nel campo delle nanotecnologie, per costruire composti biologici o manipolare, ad esempio, le onde magnetiche, un processo fondamentale per sviluppare apparecchi di uso medico.
Per ottenerla, la Bertoldi ha incollato due elastici polimerici di diversa misura, tirando il più corto per farlo diventare delle stesse dimensioni di quello più lungo. Rilasciandoli ci si aspettava di ottenere un’elica normale ed invece hanno creato l’emielica. Si tratta, in parole povere, di una specie di cavatappi che però cambia continuamente la propria curvatura. L’idea le è venuta da un gioco per bambini, il Twist-o. Soddisfatta del suo studio e della sua carriera universitaria e di ricerca, ritiene difficile un suo ritorno in Italia, visto che all’estero le hanno dato completa fiducia affidandole un intero gruppo di ricerca sostenuto anche economicamente con determinazione da tutto il mondo scientifico, indipendentemente dal risultato ottenuto. Inoltre, la ricercatrice italiana a novembre riceverà in Canada il Thomas J.R. Hughes Young Investigator Award, un premio per i migliori ricercatori del suo settore, che fa seguito al riconoscimento del 2012, il National Science Foubdation’s Faculty Early Career Developement, un premio di 400.000 dollari che il governo americano mette a disposizione degli scienziati più promettenti.

 

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