DURC ora solo con la PEC

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Lo sviluppo e la diffusione dei servizi telematici ha lo scopo di velocizzare, semplificare e migliorare i rapporti tra la Pubblica amministrazione e le imprese, oltreché naturalmente di ridurre il costo dei servizi erogati. Alla luce di queste considerazioni è stato fissato il termine per l’adozione esclusiva delle modalità telematiche nelle comunicazioni con le imprese, stabilendo altresì che le pubbliche amministrazioni non possono accettare o effettuare in forma cartacea le predette comunicazioni e che, in tutti i casi in cui non è prevista una diversa modalità di comunicazione telematica, le comunicazioni in parola avvengono mediante l’utilizzo della Posta elettronica certificata (PEC). Pertanto,  le imprese  hanno l’obbligo di dotarsi di PEC, quale indirizzo pubblico informatico di riferimento che deve essere utilizzato anche nelle comunicazioni tra le pubbliche amministrazioni. Tanto è vero che dal 1 luglio 2013 , ai sensi dell’art. 5, commi 1 e 2, del D.L. 179/2012, l’obbligo di comunicare il proprio indirizzo PEC al Registro delle Imprese, già in vigore dal 29 novembre 2011 per le società, è stato esteso anche alle imprese individuali. 

L’utilizzo della PEC, come mezzo di comunicazione nei rapporti tra le Pubbliche amministrazioni e le imprese, è stato da ultimo ribadito nel recentissimo “decreto del fare”, laddove si prevede, in tema di verifica per il rilascio del documento unico di regolarita’ contributiva (DURC), che in caso di mancanza dei requisiti per il rilascio di tale documento, l’invito all’interessato a regolarizzare la propria posizione deve essere effettuato mediante PEC.  Quindi, si è stabilito che anche la trasmissione dei DURC debba avvenire esclusivamente tramite lo strumento della PEC.  Ciò presuppone l’obbligatorietà, all’atto dell’inserimento della domanda attraverso l’apposito servizio on-line, della valorizzazione del campo relativo all’indirizzo PEC al quale il Documento, sulla base dell’indicazione effettuata dal richiedente, verrà trasmesso.
Pertanto, come già preannunciato con l’avviso pubblicato nel sito www.sportellounicoprevidenziale.it, il 3 luglio u.s., dal 2 settembre 2013 il sistema informatico non consente più l’inoltro della richiesta di DURC se non è indicato, nel modulo telematico di richiesta, l’indirizzo PEC della Stazione appaltante/Amministrazione procedente, delle SOA e delle imprese. I DURC richiesti dalla stessa data saranno recapitati esclusivamente tramite PEC agli indirizzi indicati dagli utenti nella richiesta stessa.

Nell’invitare le Unità territoriali a fornire il massimo supporto agli utenti, si ricorda che per l’assistenza è disponibile il Contact center multicanale (CCM) che fornirà, come di consueto, tutte le informazioni richieste dagli utenti attraverso il numero verde gratuito 803.164, da telefono fisso, e il numero 06.164.164 per chiamate da telefono mobile (servizio a pagamento in base al piano tariffario del proprio gestore telefonico).  Si ricorda, inoltre, che è a disposizione degli utenti esterni anche il servizio “Assistenza” (disponibile nella home page dello Sportello Unico Previdenziale) per richiedere informazioni e supporto sull’utilizzo del servizio online nonchè per approfondimenti normativi e procedurali.

Altri servizi completamente informatizzati dall’ INAIL:

  • Domanda di riduzione del tasso medio di tariffa.
  • Ricorsi in materia di classificazione tariffaria.
  • Denuncia mensile dei contributi di malattia e/o di maternità per il personale delle imprese di navigazione e del settore volo.

Per maggiori informazioni clicca qui

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