Directa Plus, brevetti per la produzione di grafene

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Directa Plus ha presentato due nuovi importanti brevetti che permettono di proteggere il “cuore” della produzione e l’intero processo produttivo del grafene.

“Finalmente il nostro processo per produrre il grafene, finora unico al mondo, da oggi sarà anche inimitabile”. Così Giulio Cesareo, fondatore e CEO di Directa Plus, uno tra i più grandi produttori mondiali di grafene con sede a Lomazzo (CO), commenta l’acquisizione di due importanti brevetti.

“Abbiamo avviato una strategia di protezione intellettuale dei nostri processi fin dalla fondazione di Directa Plus, una scelta abbastanza insolita e costosa per una start up, ma che abbiamo ritenuto fondamentale in un’ottica di sviluppo – spiega Cesareo – Ad oggi deteniamo un totale di 43 brevetti, 14 dei quali riguardano il processo produttivo del grafene, ma quelli appena acquisiti sono in assoluto i più importanti”.

Il primo, infatti, protegge il “cuore” del processo produttivo, quello che probabilmente è anche il più grande segreto di Directa Plus: “Si tratta di un metodo avanzato di esfoliazione della materia prima per ottenere particelle di grafene di altissima qualità, che è anche assolutamente green – spiega Laura Rizzi, a capo della ricerca di Directa Plus, classe 1986, considerata tra i maggiori esperti di “pristine graphene nanoplatelets” – Qui risiede molta parte del nostro vantaggio competitivo, perché abbiamo scoperto il modo per produrre grandi quantità di materiale senza usare la chimica, quindi in modo efficace ma anche ecosostenibile. Non solo: con questo metodo siamo anche in grado di produrre differenti tipologie di grafene, “su misura” per le specifiche applicazioni a cui sarà destinato”.

Il secondo brevetto, invece, porta idealmente a compimento la strategia di protezione intellettuale iniziata un decennio fa: copre infatti l’intero processo produttivo, che si basa su tre fasi principali – espansione, esfoliazione ed essiccazione. “La particolarità del nostro processo – continua Laura Rizzi – è che permette di realizzare prodotti diversi per ciascuna fase. Ad esempio, già a conclusione della prima fase di espansione siamo in grado di fornire un prodotto utile per le applicazioni ambientali. Inoltre, a garanzia di chi utilizza prodotti contententi il nostro grafene G+, possiamo assicurarne la completa non-tossicità, certificata da un laboratorio indipendente. Siamo molto orgogliosi di essere stati il primo produttore di grafene a far certificare la sicurezza dei propri prodotti, perché siamo convinti che questo sia un requisito imprescindibile nel rispetto degli utilizzatori finali dei nanomateriali come il grafene”.

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