La Tecnobool S.r.l. è impresa sita in provincia di Bari, attiva nella produzione di valvole oleodinamiche conto terzi. «L’azienda – spiega il titolare Nico Moscovita – ha di recente preso in considerazione l’acquisto di un sistema di produzione molto innovativo, composto da un tornio automatico, da un caricatore di barre grezze, e da un robot di scarico dei pezzi, al fine di crescere in efficienza, velocità e competitività». Il fornitore del sistema, tuttavia, consigliò all’azienda pugliese di non acquistare l’innovativo sistema d’evacuazione dei trucioli (dotato di convogliatore motorizzato e vasca per filtraggio liquidi refrigeranti) essendo troppo costoso, e di sostituirlo con un dispositivo da lei stessa costruito, definito “Octopic”, che permetteva lo scarico dei trucioli attraverso uno scivolo ricavato dal fondo della macchina utensile. Tale opzione avrebbe permesso alla Tecnobool di risparmiare molte migliaia di euro. La scelta, tuttavia, si rivelò non solo inefficace, ma addirittura controproducente, come spiega lo stesso Nico Moscovita: «I trucioli rimanevano “incastrati” nel dispositivo di evacuazione; tale situazione verificava assai di frequente, con conseguenti intasamenti dell’area di lavoro e fermi macchina, per i quali occorreva l’intervento di un operatore per ripristinare e riavviare il tutto. Di fatto, il sistema era tutt’altro che automatizzato». Nonostante i diversi solleciti, la ditta fornitrice non solo si rifiutava di intervenire e risolvere la situazione, ma continuava a esigere il pagamento delle ultime rate della fornitura.

Alcune domande all’esperto

1) In che modo, in un caso come quello sopra esposto, si possono far valere le proprie ragioni? «L’azienda deve rivolgersi ai propri legali per richiedere al giudice un ATP, cioè un Accertamento Tecnico Preventivo. Si tratta di uno “strumento giuridico” che può essere utile per chi abbia necessità di “fotografare” una situazione di danno o di pericolo, per esempio riguardante le condizioni di determinati beni, prima di avviare un contenzioso giuridico, senza aspettare i tempi lunghi di un processo ordinario».

2) Come si svolge l’ATP? «L’accertamento viene condotto da un CTU, cioè dal consulente nominato dal giudice, che ha il compito di verificare che i vizi denunciati da parte attrice siano effettivamente reali. Svolgerà le operazioni peritali assieme ai consulenti di parte in modo imparziale e rapido. Nel caso specifico, il CTU può predisporre una prova di funzionamento del macchinario per un determinato periodo e secondo un protocollo condiviso, al fine di valutarne realmente gli eventuali vizi dell’evacuatore trucioli».

3) Cosa accade una volta concluso l’accertamento? «Il CTU stenderà una relazione tecnica in cui indicherà al giudice se i vizi denunciati da parte ricorrente sussistano e in che misura. A questo punto le parti potranno decidere se avviare la causa civile vera e propria oppure trovare un accordo. Non di rado accade che un ATP che fornisca risposte chiare e inequivocabili, aiuti le parti a conciliare la vertenza, magari proprio su suggerimento dello stesso CTU».

4)In che modo si concluse la vicenda?
Il presente articolo è stato costruito su nomi di fantasia, ma testimonia una situazione non infrequente nei rapporti tra fornitori e clienti, soprattutto nel caso di imprese di piccole dimensioni. Spesso, infatti, soluzioni non progettate “ad hoc”, oltre che a basso costo, rappresentano un risparmio solo iniziale, ma alla lunga possono risultare controproducenti e rischiose.  Nel caso specifico, la sperimentazione permise di dimostrare che il sistema “Octopic” fornito in sostituzione del convogliatore originale provocava realmente frequenti e costosi fermi macchina. Ciò dipendeva dal fatto che si trattava di una soluzione in qualche modo “posticcia” inadatta tecnicamente al tipo di trucioli, cioè alla produzione della Tecnobool. La ditta fornitrice, vista l’evidenza della prova condotta dal CTU, fu dunque costretta ad ammettere l’inadeguatezza del proprio dispositivo; e, nell’accordo transattivo che ne seguì, si impegnò a fornire al proprio cliente il robot l’evacuatore originario, decurtando dal prezzo sia il costo già sostenuto dell’Octopic, sia una cifra concordata per compensare spese legali e“rallentamenti produttivi”.

a cura di ing Vittorio Pesce (CTU del Tribunale e della Corte d’Appello di Milano)

 

 

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