La All-Peening S.r.l., azienda specializzata in trattamenti superficiali di componenti meccanici, alcuni anni fa acquistò un robot antropomorfo per la movimentazione dei pezzi al fine di velocizzare e automatizzare i processi di produzione. L’investimento fu molto oneroso, dell’ordine di centinaia di migliaia di euro, ma avrebbe consentito all’impresa di crescere in competitività e di aumentare la propria produttività. Durante la fase di collaudo del nuovo impianto, tuttavia, al robot occorse un incidente particolare, decisamente sfortunato: un addetto, aprendo uno degli sportelli di protezione dell’isola automatizzata, innestò il blocco del robot, il quale aveva appena afferrato un particolare meccanico. Quest’ultimo, sfortunatamente, non era ancora stato distaccato dal pianale magnetico (operazione che avviene automaticamente un istante dopo che il le pinze del robot afferrano il pezzo). Così, nel momento in cui l’operatore chiuse il portellone e avviò il comando, come indicato dal software sullo schermo, per riportare il braccio nella posizione iniziale, il robot si “portò appresso” l’intero e pesantissimo pianale magnetico. Ciò causò la rottura del braccio del robot appena acquistato, e la riparazione costò decine di migliaia di euro. Nacquero ovviamente delle questioni su chi si dovesse ritenere responsabile dei danni: secondo l’azienda, il robot era difettoso in quanto non aveva operato il distacco automatico; secondo la Compagnia d’Assicurazione, fu invece l’operatore ad effettuare una manovra errata in quanto nel manuale sarebbe stato chiaramente spiegato che in un caso come quello descritto “l’operatore avrebbe dovuto disattivare manualmente il piano magnetico”. Per tali ragioni, la Compagnia si rifiutò di rifondere la propria assicurata.

Alcune domande all’esperto

1) In che modo la All-Peening fece valere le proprie ragioni? «La società intentò una causa civile chiedendo al Giudice di accertare la difettosità del robot, e quindi di condannare la Compagnia d’Assicurazioni al risarcimento del danni».

2) Come si comportò il Giudice? «Nominò un suo tecnico di fiducia, il cosiddetto CTU, consulente tecnico d’ufficio, non solo per verificare se i vizi denunciati da parte attrice fossero reali ma anche per stabilire di chi fossero le responsabilità del sinistro».

3) Cosa “scoprì” il CTU? «Durante le operazioni peritali il CTU, nel rispetto del contraddittorio e assieme ai consulenti di parte analizzò il robot, il software di controllo e il manuale d’utilizzo. Venne “scoperto” che effettivamente l’operatore aveva eseguito una manovra errata, in quanto nel manuale era riportato che in caso di blocco avrebbe dovuto distaccare manualmente i pezzi dal piano magnetico. Ma scoprì anche che il software di gestione era inadeguato perché in caso di blocco appariva sullo schermo la scritta “riportare il robot nella posizione iniziale” mediante un comando automatico».

4) Come si concluse la vicenda? «Il CTU relazionò il Giudice il quale, conseguentemente, divise le responsabilità in parti uguali. Per il 50% attribuì le cause alla manovra errata dell’operatore che non aveva consultato il manuale d’uso; per l’atro 50% le attribuì alla ditta costruttrice che aveva fornito un software con indicazioni diverse rispetto al manuale e quindi “fuorvianti”. La Compagnia d’Assicurazione fu dunque condannata a pagare la metà degli interventi di riparazione. E nei mesi successivi la casa costruttrice del robot “corresse” l’errore del software che anzi fu sviluppato per evitare che un operatore potesse azionare comandi pericolosi in casi del genere».

Avvertenza per il lettore
Pur essendo stato redatto su nomi e circostanze di fantasia, il presente articolo fa riferimento a non molto dissimili casi realmente accaduti e dimostra che è sempre difficile stabilire le cause di un sinistro o anche di un generico malfunzionamento in campo industriale. Spesso più cause concorrono a determinare e a mettere in risalto problemi e aspetti critici che nel tempo possono essere corretti e migliorati, anche se nell’immediato possono sfociare in contenziosi civili.

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