Dalla grafite all’inchiostro di grafene

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Dalla grafite all’inchiostro di grafene

Il grafene è stato definito “il materiale delle meraviglie” ed è stato scelto dall’UE come la tecnologia strategica dei prossimi 10 anni, tanto che la Commissione Europea ha recentemente selezionato il grafene come uno degli EU FET flagships, stanziando 1 miliardo di Euro, con l’obiettivo di portare questo nanomateriale di nuova generazione, dal modo accademico alla vita di tutti i giorni, rivoluzionando il settore industriale e creando nuove opportunità lavorative in Europa. Infatti si ritiene che, grazie alla combinazione delle sue straordinarie proprietà chimico-fisiche, il grafene è potenzialmente in grado di dare  vita a nuove tecnologie in una vasta gamma d’applicazioni. Sia come materiale a sé stante, sia in combinazione con altri prodotti/tecnologie già esistenti, il grafene offre agli utilizzatori finali di uno dato prodotto, l’incremento di performance e di proprietà specifiche a prezzi  economicamente sostenibili. Completamente trasparente, leggero, flessibile e resistente, il grafene è il migliore conduttore del calore tra i materiali conosciuti, con una conducibilità termica doppia di quella del diamante; ha una conduttività elettrica pari a quella del rame e non è permeabile neppure ad un gas come l’elio; ha una densità che pari alla metà di quella dell’Alluminio; è elastico 6 volte più dell’acciaio, ma ha una resistenza meccanica 50 volte superiore, basti pensare che un metro quadrato di questo materiale, teso su due lati, sopporta un peso di 4 kg,  pesando meno di 1 mg. E’ un materiale unico, rivoluzionario, in grado di aprire frontiere ad oggi inimmaginabili.

IIT ha sperimentato un processo mediante il quale è possibile arrivare al grafene puro, in forma liquida, ottenuto direttamente dalla grafite. “Un inchiostro”, afferma Vittorio Pellegrini, “che, spalmato sull’anodo in rame, come supporto rigido, raccoglie almeno il 25% in più di cariche rispetto alla grafite, il materiale correntemente usato nelle batterie commerciali. Il catodo, nella batteria messa a punto all’IIT resta invece in lega di litio”.
Dalla grafite all’inchiostro di grafene

Il passaggio dalla grafite all’inchiostro di grafene avviene in due passaggi: la sonicazione  (sfogliare la grafite in un liquido, sottoposto a un campo di ultrasuoni, in fogli sempre più sottili); l’ ultracentrifugazione (separa le parti più sottili che comporranno l’inchiostro).
Il grafene in questa forma permette di produrre elementi con ottime caratteristiche elettriche, ma flessibili, allargandone il campo di utilizzo ad una gamma di prodotti molto ampia, che va dagli schermi ai pannelli solari. Le aziende da tutto il mondo si stanno interessando ad acquisire la tecnologia.

 

3 Commenti

  1. Sono interessato ad approfondire la conoscenza del grafene come possibile materiale da utilizzare per la costruzione di elementi riscaldanti elettrici. L’elevata condicibilità termica e la leggerezza potrebbero consentire di realizzare riscaldatori rivoluzionari.

  2. sono fortemente interessato a conoscere le applicazioni del grafene nel campo medicale – vederne le possibili applicazioni ed eventualmente valutare la possibilità di utilizzarlo in aggiunta a granuli già normalmente utilizzati per potenziarne le caratteristiche – e valutare possibilità di utilizzo in combinazione con il silicone liguido – abbiamo ampia possibilità di prove e verifiche e impianti per stampaggio e produzioni in camere bianche ISO 8
    grazie per la attenzione che mi riserverete
    Margi srl
    Diego Giacomelli

  3. Avremmo la possibilità di attivare una start-up per la produzione di grafene, con partner investitori, molto interessati. Con chi dobbiamo incontrarci per entrare nel merito?
    Attendo fiducioso un riscontro 3331256532 disponibile 0/24.

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