Cresseri Srl: l’export è l’unica soluzione

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CRE.02 - Elena1bassaCresseri S.r.l. (Erba, CO) è una carpenteria metallica leggera di precisione specializzata in lavorazioni conto terzi di lamiere e metalli attraverso lavorazioni di taglio laser, piegatura, saldatura, punzonatura, ecc., capace di fornire anche servizi di consulenza e assistenza alla progettazione. Elena Proserpio, amministratore delegato della società, esordisce: «Il momento economico è assolutamente negativo, il mercato italiano offre ben poco e la mancanza di “visibilità”, ovvero di programmazione almeno a medio termine, non ci permette di essere ottimisti. Per tale ragione abbiamo deciso di puntare sui mercati esteri: è da un anno che abbiamo avviato buoni contatti con la Germania e sembra che le prime proposte stiano finalmente arrivando. Del resto, non c’era soluzione: in Italia sembra che tutto sia fermo e, al momento, non intravediamo segnali di ripresa. Oltre le Alpi, invece, la situazione è fortunatamente più vivace; inoltre le aziende sembrano più serie di quelle nostrane nel rispettare gli accordi contrattuali e nel pagare in maniera puntuale».

In che modo è possibile “internazionalizzare” le aziende subfornitrici, essendo queste radicate al territorio?
«Non è facile ma non c’è altra strada.

Come fare? Bisogna muoversi, investire, contattare le aziende estere, mostrare loro quello che si sa fare. Anche perché la ricerca di nuovi clienti in Italia è impresa quasi disperata perché sono pochi quelli che investono in questa situazione di crisi e perché quei pochi tendono a “non pagare” e a “fare i furbi”, il che rende la situazione insostenibile».

La situazione in Italia è così drammatica?
«Non voglio certo fare di tutta l’erba un fascio. I clienti “storici”, quelli cioè che nel tempo si sono dimostrati affidabili e seri, fortunatamente restano tali e sono quelli su cui ogni impresa può fare affidamento. Bisogna anche dire però che il periodo di difficoltà sta ovviamente mettendo a dura prova anche loro».

Può individuare alcuni trend tecnologici?
«Più che trend, è possibile definire settori di sbocco in maggiore salute rispetto ad altri, per esempio quello della telefonia, dell’informatica e dell’elettronica. Invece, i settori della meccanica generale, così come quello dell’edilizia sono, purtroppo, in difficoltà. A livello di tecnologia, intesa come tipo di lavorazioni, le richieste sono più o meno le stesse da alcuni anni: ciò deriva, come dicevo prima, dal fatto che l’Italia non cresce. I soldi sono pochi e vengono utilizzare per “arrivare a fine mese”: pagare i fornitori, il personale, le tasse, ecc. Per investire in impianti nuovi servirebbero un’ondata di liquidità, risorse fresche e una ripresa finalmente duratura del lavoro».
Elena Proserpio conclude con una nota di speranza: «Le nostre attese di ripresa, in questi ultimi anni, sono sempre state deluse. Ultimamente se ne parla con maggiore insistenza ma, al momento, purtroppo, non c’è ancora alcun segnale di una stabile ripartenza del mercato. Noi, tuttavia non molliamo, stringiamo i denti, e ci auguriamo che prima o poi il trend torni positivo».

 

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