Contraffazione e stampanti 3D, serve la normativa

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Mario Peserico
Mario Peserico
Mario Peserico, Presidente Indicam

Il Forum “Made in Italy nei mercati internazionali” ha evidenziato che negli ultimi anni la contraffazione è radicalmente cambiata, passando oggi ad una criminalità organizzata e al terrorismo che si finanzia vendendo prodotti contraffatti.

Il Presidente di Indicam (l’associazione di aziende che lotta contro la contraffazione da quasi 30 anni) Mario Peserico, dal palco del Forum ha segnalato che non è stato ancora risolto il problema della normativa legata alle piattaforme, che prospetta un problema serio con le stampanti 3D, con cui potenzialmente chiunque può copiare qualsiasi cosa. Si pensi, ad esempio, al settore della gioielleria, il più facilmente  copiabile attraverso le stampanti 3D.

Il controllo della rete – ha affermato invece Giuseppe Peleggi, Direttore dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli – in termini di contraffazione è difficilissimo perché passa nella rete profonda, per la cui consultazione esistono tecniche precise che spesso nei paesi democratici cozzano con la privacy. La norma capostipite della lotta alla contraffazione è la Finanziaria 2014, dove si trova l’introduzione del sistema multimediale anticontraffazione e lo sportello unico doganale, ovvero mettere in rete tutti gli enti che sdoganano, in modo che vivesse un principio, ‘once’, ovvero le imprese devono dare alla Pubblica Amministrazione una sola volta le informazioni. Poi le PA devono travasare tra loro l’informazione data dall’impresa, in modo tale da ridurre i costi“.

Il Mare Mediterraneo rappresenta l’1% dell’acqua mondiale, ma ci passano il 25% dei traffici. Inoltre, Orio al Serio è l’unico aeroporto che è cresciuto del 67% in due anni attraverso il lavoro che hanno portato i corrieri espressi.Il motivo è lo sdganamento in volo dal 2009.

 

 

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