Celle solari da tessuti di fibre ottiche

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Le nuove fibre ottiche “silicon-based” con dispositivo fotovoltaico integrato, sono estremamente flessibili e possono essere praticamente considerate come la base per realizzare dei tessuti solari.
Le nuove fibre ottiche “silicon-based”, con dispositivo fotovoltaico integrato, sono estremamente flessibili e possono essere praticamente considerate come la base per realizzare dei tessuti solari.

L’integrazione tra fibre ottiche e circuiti integrati al silicio per ottenere una nuova categoria di dispositivi in grado di interagire con i segnali luminosi, ha sempre rappresentato una sfida, soprattutto per la difficoltà di un merge efficace tra caratteristiche dimensionali diverse: i chip sono sostanzialmente piatti, mentre le fibre presentano una sezione circolare. Abbandonando un approccio tradizionale alla ricerca di una soluzione accettabile come costi e come adeguate prestazioni ottenibili, finalmente per la prima volta sono state sviluppate fibre ottiche “silicon-based” dello spessore inferiore a quello di un capello umano, su lunghezze anche di alcuni metri e con la capacità di funzionare come celle solari. La dizione “silicon-based” deriva dal fatto che queste fibre contengono, in forma embedded, dei componenti elettronici integrati, risultato ottenuto depositando con tecniche chimiche ad alta pressione dei materiali semiconduttori strato per strato direttamente all’interno della fibra, attraverso le sue porosità, ottenendo in pratica dei rivelatori di luce o sensori di luce fiber-based, il che porta alla fine a un dispositivo fotovoltaico in grado di trasformare la luce in energia. Ma l’innovazione è anche un’altra: queste fibre, concepite dai ricercatori dell’americana Penn State University, possono essere tra loro intrecciate per formare una specie di “tessuto solare” leggero, estremamante flessibile, facilmente trasportabile e al limite anche indossabile. Altro vantaggio quello per cui mentre le celle solari tradizionali presentano alla luce una sola superficie piatta, la flessibilità del nuovo tessuto solare permette teoricamente di raccogliere l’energia luminosa da qualsiasi angolatura, indipendentemente dalla posizione del sole nelle diverse ore del giorno.

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