Cam2: … al posto della sala metrologica

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Giovanni Trivisonni
Giovanni Trivisonni

Cam2 è la sede italiana della multinazionale americana Faro Technologies, specializzata in sistemi di misura portatili di rilievo della realtà tridimensionale e di virtualizzazione della realtà ad alto valore aggiunto, per l’industria meccanica e per l’ingegneria civile. Organizzata perciò nelle due divisioni Metrology e 3D Doc l’azienda conta circa venti persone nel nostro Paese, dove dal comparto meccanico trae ancora la più gran parte dei suoi ricavi, nonostante la costante crescita dell’area dei survey dove i clienti sono in prevalenza architetti o geometri. «Il punto di forza della nostra offerta», è l’opinione di Giovanni Trivisonni, area vice president di Faro Europe e responsabile della sede italiana, «è stata la portabilità dei nostri bracci di misura con testa laser con la quale abbiamo intercettato due precise richieste in arrivo dal mercato: quella di strumenti in grado di misurare senza entrare a contatto col prodotto, grazie al laser; e quella di evitare il ricorso a una sala metrologica interna, uno spazio dagli alti costi di acquisto e gestione».

Giovanni Trivisonni
Giovanni Trivisonni, vice presidente di Faro Europe e responsabile della sede italiana CAM2

Le soluzioni portatili come Scan Arm – il più diffuso nella meccanica – o Laser Scanner, rispetto ai sistemi fissi e in linea hanno il vantaggio di non costringere gli operatori a interrompere il lavoro e fermare le macchine per movimentare i pezzi in occasione dei controlli metrologici. Ma non solo: «L’assenza di un contatto diretto con articoli talora a elevata temperatura o realizzati con materiali alterabili come la gomma», ha detto Trivisonni, «agevola senza alcun dubbio il lavoro in officina. E i bracci di misura contactless eliminano le possibilità di alterazione dei processi attraverso il contatto». Grazie all’esperienza sui due diversi mercati tedesco e italiano Giovanni Trivisonni ha potuto notare come, nell’ambito della metrologia, la Germania si dimostri più progredita in termini di sensibilità e cultura, di tipologia della domanda e di tecnologie. Ma l’Italia sta dal suo canto procedendo verso una riduzione del gap. «La flessibilità di utilizzo degli scanner di Cam2 inizia a essere compresa e apprezzata», ha detto Trivisonni, «ma perché l’industria acquisisse una maggiore consapevolezza si è resa necessaria un’intensa opera di formazione da parte nostra sui vantaggi della proposta. Inoltre col tempo siamo riusciti a limare oppure ad abbattere i prezzi adattandoli a una varietà di esigenze». In questo modo il bacino di clientela si è ampliato, sebbene la precisione degli strumenti di Cam2 che nella meccanica si attesta nell’ordine dei centesimi, sia stata altrettanto determinante. «Lavoriamo con imprese fornitrici delle grandi case auto, dei costruttori di macchine utensili o per quelli del bianco, dell’aerospazio e del motociclo», ha detto Trivisonni, «ma anche per subfornitori di pezzi e componenti vari ai quali i committenti chiedono una rigorosa misurazione degli articoli». Le tecnologie di Cam2 hanno fatto scuola convincendo anche la concorrenza a scommettere sulla portabilità. Per mantenere intatta la sua competitività e anzi per corroborarla l’azienda studia adesso ulteriori innovazioni: «L’accento sull’innovazione si farà ancora più forte», ha sostenuto Trivisonni, «ed è destinato a privilegiare soluzioni senza contatto ancora più evolute e basate anziché sul laser sulla fotogrammetria. Le stiamo sviluppando e saranno molto presto sul mercato».

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