Barni Lido, parola d’ordine: sperimentare

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Lorenzo Barni - Lido Barni
Lorenzo Barni - Lido Barni
Lorenzo Barni - Lido Barni
Lorenzo Barni – Lido Barni

Nata nel 1976 per soddifare le esigenze del mercato tessile nella provincia di Prato, la ditta Barni Lido realizza componenti e accessori da impiegare su svariati macchinari per implementare la performance originaria. «Gli acciai, le leghe di alluminio, il legno, le ceramiche, le plastiche, il metallo duro, la fibra di carbonio sono i materiali più utilizzati per risolvere le problematiche dei nostri clienti: qui la scelta ricopre un ruolo fondamentale sia per la resa, sia per il rapporto qualità-prezzo» sottolinea il titolare Lorenzo Barni. L’azienda supporta i clienti nella progettazione meccanica, nello sviluppo del prototipo e nella realizzazione del prodotto finale, avvalendosi di officine specializzate. Spesso i clienti devono infatti sviluppare un prodotto per ottimizzare la produzione senza conoscere i materiali e le tecnologie per raggiungere lo scopo. In questo modello di lavoro, uno dei problemi più frequenti riguarda la produzione di piccole serie in tempi brevi per risolvere problematiche immediate sia per l’ottimizzazione della produzione, sia per aumentare le prestazioni dei macchinari esistenti. In questi casi è necessario coniugare la rapidità di esecuzione a una costante attenzione sui materiali e sulle tecnologie esistenti. Per questo Barni Lido si serve di officine specializzate a chilometro 0, che permettono di controllare le fasi di lavorazione e di rispettare i tempi richiesti.

I materiali vengono selezionati in base alle richieste del cliente; nel caso in cui non ci sia la possibilità di reperire il prodotto sul mercato, interviene il reparto di ricerca e sviluppo che valuta le innovazioni applicabili alla risoluzione delle richieste, incluse eventuali sperimentazioni inhouse. Per Lido Barni la ricerca è infatti fondamentale: «Negli ultimi anni abbiamo testato svariate plastiche per realizzare una ruota dentata con caratteristiche molto particolari utilizzata nel settore tessile, capace di combinare resistenza agli urti e riduzione dell’usura del nastro a essa accoppiato. Altri test sono stati eseguiti sui trattamenti di indurimento superficiale dell’alluminio per facilitare la scorrevolezza di alcuni filati abrasivi. Questi due esempi sono esplicativi del fatto che ogni piccola modifica alla composizione dei materiali può cambiare il comportamento di ogni componente; per questo applichiamo studi e ricerca per ottenere il risultato corrispondente alle specifiche esigenze». Oggi ci sono moltissimi materiali con le caratteristiche più diverse: leghe a memoria di forma, PCM (phase change material), nanoparticelle e altri. «In questo scenario di continua innovazione, quei materiali che utilizzano fibre tessili o tessuti per incrementare le loro caratteristiche di resistenza alla rottura, flessibilità e leggerezza avranno un ruolo sempre più importante. Inoltre i tessuti a più strati e fibre caricate saranno sempre più presenti nella componentistica industriale» afferma Barni.
Il contenimento dei costi è un tema molto importante, ma non esistono scorciatoie per acquistare materiali di qualità a prezzi contenuti… continua a leggere

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