Apre il Tecnopolo nel Campus di Parma

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Il nuovo Tecnopolo dell’Università di Parma ha di recente aperto i battenti.

L’edificio, con una superficie interna di circa 3800 metri quadri su tre piani, ospita tre centri interdipartimentali per la ricerca applicata (Siteia.Parma, Cipack e Biopharmanet-Tec) e i primi “Temporary Lab”, spazi per accogliere, in via temporanea, aziende partner dell’Ateneo nelle attività di ricerca (in questa prima fase sono Elettric80, all’avanguardia nel campo della meccatronica per la logistica, e Vislab Ambarella, nata dallo spin-off di Unipr che ha realizzato la prima auto a guida autonoma al mondo capace di avanzare in condizioni di traffico reale). L’opera fa parte della rete Alta Tecnologia dell’Emilia-Romagna, che riunisce i tecnopoli per la ricerca industriale e il trasferimento tecnologico promossi dalla Regione.

L’infrastruttura, di importo complessivo di circa 6,9 milioni di euro – di cui 4,8 a valere su fondi FESR 2007-2013 della Regione Emilia Romagna e circa 2 dell’Università di Parma – costituisce un tassello fondamentale per la realizzazione della strategia Mastercampus, il “piano regolatore” di cui si è dotato l’Ateneo per programmare investimenti in strutture moderne collegate ai temi della gestione intelligente di mobilità, energia e servizi. Si vuole sviluppare in modo integrato la presenza di aziende e attività di ricerca applicata complementari alla didattica e alla ricerca di base già presenti nei dipartimenti scientifici del Campus.

«Con l’inaugurazione del Tecnopolo – ha detto il Rettore Loris Borghi facciamo un altro passo, fondamentale, non solo nella realizzazione della Mastercampus strategy ma anche nella direzione della nuova Università che stiamo costruendo. Qui infatti trovano spazio sia la ricerca applicata dei centri interdipartimentali sia i “lab” delle aziende partner dell’Ateneo nelle attività di ricerca, in una contiguità virtuosa e ricca di potenzialità nella quale resta fondamentale lo stretto rapporto fra l’Ateneo e il mondo dell’impresa. È proprio in questa contiguità il vero valore aggiunto di tutta l’operazione: un’operazione che fa del Campus, oggi più che mai, un polo di sviluppo e innovazione cruciale per tutto il territorio. Per tutto ciò dobbiamo dire grazie alla Regione, che ha creduto e crede in questo progetto con noi».

«Innovazione e ricerca sono le direttrici principali delle politiche di sviluppo regionale, commenta il Presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini. Il Tecnopolo di Parma, in tal senso, è esempio di quell’innovazione insieme economica, sociale e tecnologica che vogliamo sempre più identifichi il nostro territorio a livello internazionale. Questa struttura è un centro strategico per far vivere l’economia della conoscenza, che rafforza e qualifica gli investimenti realizzati in questi anni da Regione, istituzioni locali e Ateneo. Strategico perché internazionale per approccio e potenzialità. Il caso di enorme successo di VisLab, uno dei laboratori finanziati dalla Regione per la ricerca sui sistemi intelligenti per l’aiuto alla guida dei veicoli – e da un colosso della azienda leader della Silicon Valley come Ambarella – dimostra come il nostro territorio sia in grado di competere nel mercato globale. Bisogna quindi insistere in questa relazione virtuosa tra Università, ricerca, Rete regionale Alta tecnologia, start up e mondo delle imprese, perché sperimenta un’idea di quartiere urbano, attrattivo, fondato sulle migliori espressioni del cambiamento in corso a livello globale: comunità e conoscenza per creare un ecosistema forte, aperto, globalizzato e attrattivo».

Si inserisce in questo contesto anche il progetto del Polo dell’Innovazione Innohub, la struttura che sorgerà a pochi metri dal Tecnopolo e cui hanno già aderito 68 aziende, partner attuali o futuri dell’Università, manifestando il loro interesse a essere presenti con un loro laboratorio per favorire gli scambi con l’Ateneo nell’ambito della ricerca e per il reperimento di personale altamente qualificato.

 

I centri del Tecnolopolo di Parma

SITEIA.PARMA (www.siteia-parma.it) è il Centro interdipartimentale Sicurezza tecnologie innovazione agroalimentare. La sua missione è collaborare con le imprese alimentari e meccano-alimentari per sviluppare nuovi prodotti e processi, caratterizzare materie prime e prodotti finiti e progettare e validare macchine e impianti innovativi.

CIPACK (www.cipack.it) è il Centro Interdipartimentale di ricerca per il packaging, istituito con l’obiettivo di promuovere e coordinare attività di ricerca di base e applicata legate al mondo del packaging e dell’imbottigliamento, in particolare per il settore agroalimentare e farmaceutico.

CIM (www.cim.unipr.it) è il Centro Interdipartimentale Misure ‘G. Casnati’. E’ un Centro di Ricerca e Servizi principalmente rivolto ad analisi e consulenze nelle applicazioni molecolari delle scienze della vita e dell’agroalimentare.

Il FUTURE TECHNOLOGY LAB si occupa dello sviluppo e dell’applicazione di nuove tecnologie ICT, hardware e software, nell’industria manifatturiera. I principali studi hanno riguardato la visione artificiale, l’identificazione a radiofrequenza e la robotica.

BIOPHARMANET-TEC (www.biopharmanet-tec.it), Centro interdipartimentale di ricerca per l’innovazione dei prodotti per la salute, si occupa di ricerca e sviluppo di farmaci, cosmetici e nutrizionali condotti in un ambito regolato di Qualità. Costanti sono i riferimenti alle Nanotecnologie, per la possibilità di introdurre medicine innovative, e alla Meccanica avanzata, per il rilievo che essa ha sulla qualità del prodotto.

COMT – Centro di Oncologia Molecolare e Traslazionale (www.comt.unipr.it) nasce dall’esigenza di unire le competenze dell’Università di Parma nell’oncologia clinica e nello studio dei tumori per ottimizzare le attività scientifiche e assicurare un rapido trasferimento dei risultati alla pratica clinica.

A questi si aggiunge il Laboratorio accreditato CIDEA (www.cidea.unipr.it), Centro interdipartimentale di ricerca per l’energia e l’ambiente, che svolge ricerca applicata nell’ambito dei processi di generazione, conversione, trasporto, gestione e utilizzo dell’energia e sui relativi impatti ambientali.

Nel contesto del Tecnopolo che sarà attivato anche lo sportello Area S3 (Smart Specialisation Strategy), il progetto di ASTER per una strategia integrata di formazione di alte competenze e innovazione del sistema produttivo regionale che si pone l’obiettivo di porre l’Emilia-Romagna come regione leader nella manifattura avanzata. Infine, presso lo Sportello Impresa (sportelloimpresa@unipr.it) sarà possibile rivolgersi per un primo orientamento e l’analisi del fabbisogno aziendale, e sul sito web JOIN (www.join.unipr.it), si potrà consultare il database delle competenze della ricerca applicata presenti all’interno dell’Università.

 

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