ABB: prontezza e strumenti ad hoc

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Cristiano Rottoli, responsabile officina prototipi Bergamo di ABB SpA - ABB Sace Division.

Per un’officina prototipi, che deve fornire ogni giorno risposte rapide ed efficaci a quanto richiesto, è fondamentale poter contare su attrezzature e utensili specifici, con la capacità di intuire e applicare prontamente la soluzione migliore

Cristiano Rottoli, responsabile officina prototipi Bergamo di ABB SpA – ABB Sace Division.

Come giudicate l’attuale andamento del mercato nel vostro ambito operativo e quali evoluzioni ipotizzate per il 2014?

Non si può nascondere che il mercato mondiale sia stagnante a causa di una crisi che è stata sottovalutata e trascurata troppo a lungo. Tuttavia non si può nemmeno sperare che qualche miracolo annulli tutto e ci riporti al momento precrisi. Si deve pertanto mantenere una costante attenzione su ciò che il mercato chiede e su nuove opportunità, proponendo soluzioni innovative che permettano di proiettarsi in una logica futura anticipando i tempi. Le proiezioni per il 2014 sono contrastanti: qualcuno vede la ripresa e altri vedono ancora nero; ma se non si fa innovazione non si può pensare di crescere come avveniva negli anni passati.

Come si pone la vostra azienda su un mercato come questo e ne affronta le sfide?

Innovando, sperimentando e realizzando. Ciò significa, da una parte, creare nuovi prodotti che sfruttano le più moderne tecnologie per un’impiantistica sempre più orientata all’efficienza energetica e produttiva, e dall’altra seguire il mercato anche in funzione dell’evoluzione degli stili di vita, su temi come smart grid, home e building automation, energie rinnovabili, e-mobility.

Quali sono i vostri obiettivi di tutti i giorni e i progetti a lungo termine?

Ogni giorno un’officina prototipi come la nostra deve rispondere in modo rapido ed efficace a quanto viene richiesto, rispettando i tempi di consegna dei nuovi campioni che devono essere testati o sottoposti al giudizio del cliente. “Sforare” questi obiettivi significa ostacolare l’attività delle persone che attendono il prodotto per testarlo e poi validarlo. Non possiamo permetterci tali errori: ecco perché negli obiettivi di tutti i giorni devono rientrare forzatamente anche quelli di lungo termine. In sostanza, il detto “fai oggi quello che non potrai fare domani” è ciò che ci prefiggiamo per evitare situazioni spiacevoli o non preventivabili.

Qual è la vostra politica in merito ad ambiente ed efficienza energetica?

ABB è costantemente impegnata per la tutela ambientale e lo sviluppo sostenibile, sia con i propri prodotti e soluzioni, sia nei propri processi e siti produttivi. Coerentemente con questi obiettivi di sostenibilità, tutti i siti produttivi della nostra Divisione hanno conseguito le certificazioni di qualità ISO 9001, di sicurezza OHSAS 18001, ambientali ISO 14001 e, alcuni, anche le certificazioni IRIS e SA 8000. Io, che lavoro in questo settore da oltre un quarto di secolo, ho potuto apprezzare come siano cambiati i modi e le tecnologie di progettazione, ricorrendo anche a strumenti di analisi come la LCA (Life Cycle Analysis) e portando a oltre il 90% la possibilità di riciclo a fine vita utile dei materiali che compongono gli apparecchi.

Salute e sicurezza sul lavoro, altre tematiche a voi care. Come vi muovete in tale direzione?

ABB ha da sempre fatto, e continua a fare, massicce campagne informative, corsi e addestramenti relativi alla sicurezza, affinché tutto il personale operi in modo responsabile e non esponga sé stesso e gli altri a pericoli di ogni genere. Chi come noi lavora in officina sa che esistono diverse situazioni di  rischio, se non si agisce in modo corretto, e che pertanto si devono affrontare le situazioni quotidiane mettendo in pratica le istruzioni ricevute, con il costante utilizzo dei mezzi protettivi. Inoltre, mensilmente ogni responsabile di reparto, coadiuvato dal RSPP aziendale, effettua un SOT (Safety Observation Tour) interno con l’ausilio di una check-list, al fine di verificare gli aspetti di salute, sicurezza e ambiente in conformità alla normativa vigente e alle linee guida specifiche di ABB.

 Che peso ha l’attività di Ricerca & Sviluppo nel contesto della vostra realtà?

Ha un grandissimo valore, perché senza ricerca qualsiasi azienda è destinata a non sopravvivere. Tanto più in questo periodo di incertezza, bisogna investire per trovarsi pronti nel momento della ripresa dei mercati. Ritengo, inoltre, che investimenti  importanti debbano riguardare le persone che operano in azienda, anche con l’assunzione di giovani ingegneri e tecnici, che sapranno poi sfruttare al meglio le nuove tecnologie, i nuovi materiali e tutto ciò che può concorrere al progresso dell’azienda stessa.

Quali sono oggi i maggiori settori industriali a cui è destinata la vostra produzione?

ABB è una multinazionale svizzero-svedese, in primissimo piano nelle tecnologie per l’energia e l’automazione, che opera a livello mondiale. La Divisione ABB Sace si occupa della progettazione, realizzazione e vendita di prodotti e sistemi per la distribuzione elettrica in bassa tensione e l’automazione nei settori residenziale, terziario e industriale.

Che genere di servizi offrite alla vostra clientela?

Oltre alla produzione di apparecchi nuovi, ABB Sace fornisce ai clienti un’assistenza tecnica specifica e svolge attività di service e retrofitting, sostituendo interruttori datati e di costosa manutenzione con interruttori recenti, migliorando in tal modo affidabilità, sicurezza e rendimento senza drastici cambiamenti sugli impianti, a tutto vantaggio della soddisfazione del cliente.

 Utensili e attrezzature: quali sono le principali tipologie che vengono  impiegate nella vostra attività?

Riferendomi in particolare al nostro laboratorio, siamo dotati di diverse tipologie di macchine utensili atte all’asportazione di truciolo, tra cui centri di lavoro e torni Cnc. Disponiamo inoltre di macchine per la deformazione della lamiera e, in sostanza, di tutto ciò che è necessario a un’officina per essere autonoma nella trasformazione delle materie prime in prodotti finiti, compresi gli eventuali trattamenti termici. Lavoriamo anche materiali plastici in aggiunta alle leghe leggere e questo determina un differente approccio per quanto riguarda sia gli utensili sia i refrigeranti.

Quali caratteristiche tecniche e prestazionali ricercate di più in tali utensili/attrezzature?

Credo che la capacità di intuire e applicare la migliore soluzione in maniera rapida sia la carta vincente di chi opera nei prototipi. Capita spesso che le nostre lavorazioni siano simili, ma non uguali, per cui gli utensili utilizzati su un centro di lavoro non possono essere utilizzati su una fresa convenzionale, perché velocità di taglio e/o numeri di giri non coincidono, oppure perché i materiali sono di differente natura e quindi richiedono specifiche di lavorazione o di staffaggio totalmente diverse.

Quanto è importante poter contare sulle attrezzature e sugli utensili giusti per lo svolgimento del vostro lavoro?

È fondamentale avere attrezzature e utensili specifici per le lavorazioni richieste. Del resto si sa che senza gli strumenti adatti non si lavora bene, ma si improvvisa, e nel campo della ricerca l’improvvisazione può essere solo momentanea, non duratura.

Su quali criteri di valutazione vi basate per la scelta dei vostri fornitori di utensili/attrezzature e cosa vi aspettate implicitamente da loro, oltre alla qualità dei prodotti?

Qualità e rapidità di approvvigionamento innanzitutto. Naturalmente sono indispensabili anche la competenza e la capacità di proporci soluzioni per rimanere aggiornati sulle novità offerte dal mondo degli utensili e delle attrezzature. Non si devono ovviamente trascurare i costi, sempre più importanti in momenti come questi. Occorre però ricordare che la qualità e la disponibilità di “andare in macchina da subito” hanno un prezzo minimo al di sotto del quale non si può scendere se si vogliono cogliere gli obiettivi di efficienza di cui si diceva in precedenza, indispensabili per ottenere la piena soddisfazione e la fiducia del cliente.

 

 

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